“Nozze romane”

Il mio vivere in poesia

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Sì, questa sarà la nostra casa,

oggi arrivo a capirlo;

ma tu, uomo gaudente, chi sei?

Ti misuro: una formula eterna.

Hai assunto un aspetto inesorabile.

Mi scaverai fin dove ho le radici

(non per cercarmi, non per aiutarmi)

tutto scoperchierai che fu nascosto

per la ferocia di malsane usanze.

Avrai in potere le mie fondamenta

uomo che mi costringi;

ferirai le mie carni col tuo dente,

t’insedierai al fervore d’un anelito

per soffocarne il senso dell’urgenza.

Come una pietra che divide un corso,

un corso d’acqua giovane e irruente,

tu mi dividerai con incoscienza

nelle braccia di un delta doloroso…

 (Alda Merini)

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